Telai biciclette da corsa SOMEC

La Romagna è per tradizione una terra dove la passione, la dedizione per il ciclismo è all'apice, e proprio un romagnolo (precisamente di Lugo di Romagna) Oliviero Gallegati "fanatico" di questo sport iniziò nel lontano 1973 a costruire biciclette da corsa esclusivamente su misura.

Da qui nasce l'azienda SOMEC, nome dato dal fondatorei per identificare la sua Società Meccanica di produzione completamente artigianale di biciclette speciali da corsa. Le prime vennero prodotte per i ciclisti della zona, mentre in seguito grazie anche alla partecipazione a fiere internazionali le biciclette SOMEC vennero apprezzate ed acquistate anche da clienti esteri affascinati da una lavorazione artigiana ad alto livello.
Da quel lontano 1973 è stata fatta tanta strada ed ora le biciclette SOMEC sono esportate in tutto il mondo.

 
IL MARCHIO

Legato alla necessità di contraddistinguere i prodotti SOMEC con un simbolo, vennero adottati:

Il Tulipano, scelto per l'eleganza e la varietà dei colori.
Il Cavallino rampante simbolo del famoso aviatore lughese Francesco Baracca vissuto tra l'800 e il '900.

Ricordiamo che il Cavallino rampante venne donato dalla famiglia Baracca alla scuderia Ferrari come stemma da apporre sulle prestigiose autovetture.

Sito ufficiale Museo Francesco Baracca

 
TECNOLOGIA SOMEC

Oliviero Gallegati ha da sempre cercato di apportare modifiche migliorative ai propri telai; innovazioni mai brevettate ed in seguito adottate anche da altri costruttori:

 

Fine anni 70'

Posteriori verticali che si innestano negli attacchi della vite reggisella. Fino ad allora i posteriori verticali si posizionavano nel tubo verticale ma più in basso. L'eleganza di questa innovazione è evidente ed a livello tecnico la rigidità rimane inalterata.

 
 

Anni 70'

Ponticello per attacco freno: fino ad allora era dritto ma Oliviero Gallegati desiderò arcuarlo perchè seguisse la linea del freno stesso. Esteticamente molto più bello.

 
 
 

CICLOMASTER anni 70':

Inventato da Oliviero Gallegati negli anni settanta è l'attrezzo che serve a "prendere le misure". Sostenitori fin dagli albori del telaio su misura e avendo il bisogno di un attrezzo che aiutasse ad ottimizzare questa necessità, Oliviero Gallegati si inventò questa struttura poi copiata da molti.

 
 

Fine anni 80':

con il prepotente avvento dell'alluminio e sempre continuamente alla ricerca di un prodotto performante ma di classe la SOMEC ha "sfornato" telai in alluminio con le saldature limate. Fortemente criticato, dai competitors, perchè si riteneva che questa lavorazione indebolisse il telaio, Oliviero Gallegati ha perseverato in questa sua intuizione forte della Sua esperienza da saldatore. Limare il materiale che c'è in più non va assolutamente ad intaccare la parte di saldatura che realmente unisce e da stabilità e compatezza alla struttura, e l'estetica è di grande eleganza. Tale lavorazione comporta molto tempo e per questo  non venne copiata da altre aziende, generalmente legate a produzioni in serie a basso costo.

 
 

Fine anni 80':

Fili interni allo sterzo realizzabile sui telai saldati a TIG. Esteticamente e tecnicamente perfetto.